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28 Dicembre 2014
Categoria: Ambiente
Pubblicato da: Redazione
I "perchè no" delle trivelle
"L'Italia e le tasche di TUTTI i cittadini pagheranno per questo scempio"
Come mai adesso si pone questo problema
Con il decreto Sblocca Italia è stata introdotta la possibilità, da parte dello Stato, di autorizzare attività di ricerca o estrazione di idrocarburi in tutto il Paese senza passare attraverso le regioni (i siti in Italia sono parecchi, dal Piemonte all’Emilia Romagna, fino alla Sicilia). La ricerca del petrolio, nell’articolo 38 del Decreto, diventa infatti di «pubblica utilità», e si prevede il “titolo concessorio unico” con cui sarà sufficiente una sola domanda per eseguire ricerche e sondaggi prima e trivellazioni permanenti.
Agli americani fa gola il petrolio di Santa Maria di Leuca
L’area in questione è inserita nella “Zona F” (aperta a nuove attività con il decreto ministeriale del 9 agosto 2013). Sui sei permessi di indagine geofisica richiesti dalla statunitense Global Med Llc in quella fetta di Ionio, una metà ricade al largo di Crotone e Capo Colonna, mentre l’altra metà, appunto, in provincia di Lecce. Si tratta di tre specchi d’acqua contigui, a sud est di Capo Santa Maria di Leuca. La frammentazione, tuttavia, esiste solo sulla carta, conseguenza del fatto che i titoli minerari rilasciati non possono superare l’ampiezza di 750 chilometri quadrati. Dunque, si spezzettano gli iter, ma si cumulano gli effetti: la società, infatti, ha chiesto di sondare il fondale per complessivi 2.207 chilometri quadrati, ad appena 13,9 miglia marine dalla terraferma, per un pelo al di là del limite di 12 miglia della fascia di rispetto. Una delle istanze al momento è congelata, poiché su questa è in corso un contenzioso tra chi si accaparrerà l’esclusiva, se la stessa Global Med o il tandem Petroceltic Italia-Edison. Sul resto, l’iter galoppa.
Le richieste riguardano l’acquisizione di centinaia di chilometri di linee sismiche 2D mediante la discussa tecnologia air gun e l’esecuzione di rilievi geofisici 3D. Il tutto poco più in là rispetto a quattro Siti di importanza comunitaria, che, come descritto dalla stessa società nel corposo studio di impatto ambientale, “sono localizzati ad una distanza minima dall’area in istanza”. 
 
L’analisi di fattibilità: cos’è e i suoi danni
Al grido di NON C’è TEMPO DA PERDERE!” sottolineiamo la gravità delle conseguenze irrimediabili che anche la sola analisi di fattibilità produrrebbe per il territorio da ogni punto di vista (economico, commerciale, naturistico, biologico, turistico, e tanto altro ancora).
Il mezzo utilizzato per sondare i fondali alla ricerca del petrolio è un sistema chiamato Air Gun
Questo sistema emette scariche sonore di 250 decibel (un aereo a reazione ne emette 140) ogni 10 secondi  24 ore su 24 per tutta la durata del periodo d’analisi.
In basso è possibile vedere le diapositive fornite al COMITATO NO TRIV per l’incontro del 28 Dicembre a Leuca dal Dott. Paolo D’Ambrosio, presidente dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo
 
Cosa significa
La conseguenza dell’utilizzo dell’Air Gun è un mare morto, privo di biodiversità (di tante differenti creature e forme di vita) il plancton (alla base della vita stessa in mare). Questa condanna a morte porta inevitabili ripercussioni su tutto e tutti anche sulla terra ferma ovviamente.
La condanna a morte verrà estesa poi a tutto lo Ionio, dato che dal canale di Leuca passa una corrente che porta il nutrimento e  microorganismi (il plancton) nel Golfo di Taranto. Inutile a questo punto dilungarsi sul perché e percome questa cosa sarà una vera tragedia per un Italia già in Crisi.
Ma non finisce qui:
La penisola salentina è ricca di parchi, aree marine protette e numerose zone d’interesse comunitario, come potete vedere dall’immagine in calce all'articolo, anche questa parte della presentazione del Dott. D’Ambrosio.

Questi enti sono stati sovvenzionati dal governo e dalla comunità europea al fine di raggiungere obiettivi di tutela e recupero di queste zone, obiettivi che se non raggiunti, daranno luogo a sanzioni PAGATE DA TUTTI GLI ITALIANI.
Come sottolineato dal Dott. D’Ambrosio l’AMP di Porto Cesareo sta già muovendosi con altri enti per far valere regolamenti e accordi stabili ad oggi con provincia regione e ministero dell’ambiente.
 
E fino ad ora si è parlato solo delle analisi di fattibilità…
…tutto questo, solo per vedere se il petrolio c’è. Immaginate quando poi s arriverà al momento delle trivellazioni, delle esalazioni tossiche, delle fuoriuscite e dei danni collaterali ad un sistema di estrazione del petrolio!




VIDEO E APPROFONDIMENTI QUI IN BASSO!!!

APPROFONDIMENTI
PHOTOS
Diapositiva 1 SIC del Dott. Paolo D'Ambrosio
SISTEMA AIR GUN - Diap. Dott. D'Ambrosio
VIDEOS
Estrazione con piattaforme marine
Come si forma il petrolio
Un duro risveglio (la fine del petrolio)film-docu
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